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Canale Reno-Meno-Danubio

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Il canale Reno - Meno - Danubio, ha una lunghezza di circa 171 km e collega il Meno (da Bamberga) al Danubio (a Kelheim).  Il Danubio è sempre stato una importante via di collegamento utilizzata per il trasporto di uomini e merci nelle pianure dell’Europa orientale e l’Europa occidentale. Ma una via interrotta dalla Foresta Nera. Il primo ad cercare di collegare le vie d’acqua fu Carlo Magno, con il progetto del canale “Fossa Carolina”, progetto però fallito e ripreso solo in età moderna. Nel 1825, il re Ludovico I di Baviera incaricò il regio architetto Heinrich Freiherr von Pechmann di elaborare progetti sul corso d'acqua. Dopo undici anni di lavoro (e quindi nel 1846) venne aperto il Canale Ludovico I Danubio-Meno, da Bamberga e Kelheim(lunghezza circa 173 km) Vedi immagine a fianco). Il canale, però, fu usato solamente per il trasporto di legnami e pietra. I tre fiumi Reno, Meno Danubio Negli anni delle due guerre mondiali, il canale fu in gran parte distru...

Gran Canale, la via navigabile artificiale più lunga del mondo

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Il Gran Canale della Cina, conosciuto anche come Gran Canale Jing-Hang e Canale Imperiale, è il canale o fiume artificiale più lungo del mondo e collega Pechino, passando per Tianjin e le provincie di Hebei, Shandong, Jiangsu e arrivando a Hangzhou nello Zhejiang e collega il fiume giallo e il fiume azzurro in Cina.  Fu costruito nell’anno 605 sotto l’imperatore Sui Yangdi, ma in precedenza la parte tra lo Yangzi e il Fiume Giallo appare anche in uno dei libri di Confucio nel quale è indicato che venne costruito nel 486 a.C. Fu una delle più grandi opere ingegneristiche del mondo. Le imbarcazioni risalivano i quasi 50 metri di dislivello grazie a piani inclinati e rampe, ma questi furono sostituiti, alla fine del X secolo, da chiuse, inventate da Qiao Wei Yu nel 984. Nel XIII secolo, il sistema di canali, esteso sotto la dinastia Yuan(1271-1294), d’origine mongola, aveva raggiunto la lunghezza di 2000 chilometri, estendendosi anche a Nord di Pechino, per raggiungere il confine...

I rischi di un canale artificiale

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La costruzione ed il mantenimento di un canale artificiale sono accompagnate da rischi di diversa entità e causa. Il rischio idrogeologico deriva dalla conformazione geologica e geomorfologica del territorio e dalle condizioni ambientali e climatiche dell’area in cui il canale viene costruito. Il rischio strutturale del canale invece è connesso alla correttezza dei calcoli ingegneristici e alla qualità dei prodotti utilizzati per la costruzione e la competenza dei lavoratori. La storia della costruzione dei canali artificiali è segnata dalla morte di migliaia persone, a causa di mancanza di sicurezza nei cantieri, crolli e inondazioni, ma anche, in particolare nel Canale di Panama, a causa delle malattie tropicali (febbre gialla, febbre emorragica e malaria) contratte da operai e tecnici durante i lavori. In questo link si rimanda ad un articolo riguardante i rischi legati alla qualità del calcestruzzo usato per la costruzione delle chiuse del Canale di Panama, dopo il suo re...

Canale di Suez, un po' di storia

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Nel 1854 Ferdinand de Lesseps, diplomatico francese in Egitto dal 1830, ottenne una concessione da Sa'id Pascià, Khedivè d'Egitto, al fine di costituire una società che costruisse un canale marittimo aperto a navi di ogni nazione e lo gestisse, affittando la terra per 99 anni. Il canale fu quindi costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese diretta appunto da Ferdinand de Lesseps, con macchinari appositamente concepiti per l'opera. (Il canale, costato il doppio delle stime originali, era di proprietà del governo egiziano (44%) e della Francia (attraverso più di 20.000 azionisti), mentre altre grandi potenze si mostrarono molto scettiche sulla redditività dell'opera.) Il Canale di Suez prima e dopo l’ampliamento. Il Canale fu operativo dal 17/2/1867, ma venne inaugurato il 17/11/1869. Il 6 agosto 2015 è stato inaugurato il raddoppio di una parte del Canale di Suez. Il progetto aggiunge una nuova seconda corsia di naviga...

Canale di Corinto, un po' di storia

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In epoca moderna, nel 1870, dopo il successo della realizzazione del canale di Suez fu progettato il Canale di Corinto. Il lavoro fu affidato ad una compagnia francese ma, difficoltà economiche impedirono la conclusione dei lavori. In seguito nel 1881, il progetto fu affidato agli architetti ungheresi István Türr e Béla Gerster , che già avevano preso parte agli studi iniziali per il canale di Panama. Una compagnia greca guidata da Andreas Syngros (il principale contraente era Antonis Matsas) si incaricò dell'esecuzione dei lavori e li portò a termine nel 1893. Il 25 luglio 1893, durante il regno di Giorgio I re della Grecia, il canale fu inaugurato. Si trattava però di un'inaugurazione pro forma, visto che le pareti, alte fino a 90 metri, erano instabili in molti punti: le vibrazioni causate dal passaggio delle navi erano sufficienti a far crollare sassi, detriti e pezzi di roccia. Soltanto a novembre, dopo che lunghi tratti del canale vennero messi in sicurezza, si...

Chiuse automatiche: ecco un brevetto dell'Ottocento

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Nella storia del canale non possono mancare brevetti a supporto dei complessi sistemi delle chiuse, imponenti traguardi di tecnica che assumono un ruolo essenziale nell'espletamento delle funzioni fondamentali che il canale, grande via di comunicazione, si prefigge.  William L. Marshall, luogotenente del Genio Civile dell'esercito degli Stati Uniti, contribuì, attraverso anni di approfondite analisi condotte insieme alla sua equipe nello Stato della Georgia, ad aggiungere nuove idee alle già numerose conoscenze delle chiuse.  Con la pubblicazione del brevetto (US194922 A), avvenuta il 4/9/1877,  apportò utili miglioramenti negli automatismi dei canali di cui di seguito si vedono i disegni con una breve descrizione. Per approfondire il tema si propone, a questo a questo link , un'accurata analisi del lavoro del tenente. A seguire le immagini inserite da W.L. Marshall nella pubblicazione del brevetto. Figura 1 La figura 1 offre in alto una vista f...

Luoghi per un Canale: una scelta non facile

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Confronto tra Canale di Nicaragua e Canale di Panama L'Istmo di Panama è la porzione più sottile della regione degli istmi che unisce l'America settentrionale all'America meridionale. La sua larghezza media misura circa 75 km. Il braccio di terra è compreso tra il Golfo di Darién e quello di Panama, e può essere superato dalle navi in transito attraverso il Canale di Panama. Il Canale di Panama ha artificialmente ripreso un passaggio che circa quattro milioni e mezzo di anni fa (nel Pliocene) era già naturalmente aperto.  Anche il Nicaragua ha da tempo manifestato l’intenzione di studiare una via di collegamento tra i due Oceani attraverso il suo territorio, in modo da sfruttare il bacino naturale del lago Nicaragua. Tuttavia sia i costi del progetto stimati in circa 50 milioni di dollari, sia la natura del territorio e lo stravolgimento del fragile ecosistema biologico, impediscono al momento di portare a termine il progetto.  Inoltre, il progetto ...

Un passaggio insolito: il sottomarino tedesco U-Boot 88 attraversa il canale di Panama

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Il sottomarino U-Boot 88 viene scortato dalla USS Bittern attraverso il canale di Panama Dopo la fine della seconda guerra mondiale agli Stati Uniti fu accordato di impossessarsi di alcuni mezzi marini della flotta tedesca al fine di studiarne le peculiarità che avrebbero potuto contribuire allo sviluppo tecnico in campo navale sotto la condizione che il seguito allo studio i mezzi tedeschi sarebbero stati rottamati. Uno di questi era un sottomarino U-Boot, il quale venne scortato dalla nave della flotta americana, la USS Bittern, attraverso il canale di Panama. Si veda l'interessante approfondimento .

Il canale di Corinto come luogo di nascita del gruppo Paracadutisti e Nuotatori

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Un soldato sulla riva del canale di Corinto Durante la seconda guerra mondiale il canale di Corinto è stato protagonista di un'importante vicenda che segnò la nascita, all'interno della Regia Marina, del gruppo battaglioni Nuotatori e Paracadutisti , che fu precursore degli Arditi Incursori della Marina. Emblema della Regia Marina Agli inizi del 1941 lo Stato Maggiore dell'Esercito, elaborò il piano di occupazione delle sponde del canale di Corinto al fine di compiere operazioni belliche in acque ateniesi. Tale piano, che non fu mai realizzato a causa dell'arrivo delle forze armate tedesche, ricopriva di un ruolo di primaria importanza i paracadutisti e i nuotatori che avrebbero avuto il compito di precedere i mezzi navali tramite un aviolancio e di predisporre in tal modo le acque all'imboccatura del canale e l'entroterra ai successivi dispiegamenti compiendo azioni di sabotaggio quali distruzione di bacini idrici, siche, centrali elettriche, chiuse ...

Costruzione del Canale di Panama nei fumetti

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Prima dell’esistenza del Canale di Panama, ad unire l’oceano Atlantico e l’oceano Pacifico era una linea ferroviaria che restò attiva fino a quando il canale non venne aperto nel 1912. La Ferrovia di Panama fu ultimata nel 1855: era la prima ferrovia transcontinentale a traccia unica nella storia. Con la costruzione del Canale di Panama la ferrovia assunse un ruolo determinante nei trasporti. Tramite la Ferrovia di Panama venivano trasportati non solo gli uomini, il cibo, le forniture, ma anche tutto il necessario per sostenere il lavoro della costruzione del Canale. Per l’occasione la linea è stata completamente revisionata con binari più pesanti. I ponti sono stati rafforzati, i segnali e i binari sono stati migliorati. Gli ingegneri hanno creato un sistema efficiente e ben gestito di piste flessibili che agivano efficacemente come un nastro trasportatore, muovendo i carrelli vuoti verso i giganteschi scavatori di Bucyrus e trasportando via la terra con la stessa rapidità con ...

Canale di Suez nell'arte

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Ecco un celebre quadro di un artista triestino,  Albert Rieger  ( Trieste 1834- Vienna 1904), nel quale rappresentò nel 1864 l'imboccatura del canale di Suez. Di seguito i dati materiali dell'opera: Il Canale di Suez Albert Rieger 1864 pittura, olio su tela larghezza: 180 altezza: 127